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Valentina Fusco 123 giorni in carcere. Perchè è detenuta?

Valentina Fusco, da 123 giorni in carcere: perché è detenuta?

di Redazione Playmastermovie

Il 9 maggio 2026, intorno alle 8:15, mentre si recava al lavoro nel suo studio, Valentina Fusco è stata fermata dai Carabinieri di Follonica. Da allora si trova detenuta nella Casa circondariale Don Bosco di Pisa. Sono trascorsi 123 giorni e, alla luce delle informazioni disponibili, le motivazioni risultano tutt’altro che chiare.

Per comprendere questa vicenda, è necessario però ricordare chi è Valentina Fusco

Molti di noi la ricordano dal 2017, quando Valentina Fusco iniziò a interessarsi e a parlare pubblicamente di questioni legate ai diritti dei cittadini, in occasione dell’introduzione dell’obbligatorietà dei vaccini pediatrici e, successivamente, attraverso l’approfondimento di numerosi documenti. Un percorso fatto di studio dei documenti ufficiali, della Costituzione e delle questioni riguardanti i diritti dei cittadini. Ha quindi iniziato a realizzare video e contenuti di divulgazione, mettendo a disposizione di altre persone le proprie ricerche e le proprie letture. Valentina ha sempre tenuto a specificare di non essere una scienziata, una penalista o un’avvocata, ma di considerarsi semplicemente una cittadina che ha scelto di studiare e conoscere maggiormente i propri diritti. Valentina è parasanitaria e optometrista. Nel corso di questo percorso ha assunto anche una particolare posizione rispetto alla propria identificazione giuridica, dichiarandosi “Valentina Fusco corpo diplomatico apolide” e comunicando tale posizione alle autorità a partire dal 2022.

Ora possiamo entrare nel merito della vicenda. Nei giorni scorsi l’avvocato Alessandro Taddei, persona vicina a Valentina, ha raccontato la sua ricostruzione in un’intervista a Marzia Di Sessa per il canale 9MQ. Dalle sue dichiarazioni emergono alcuni elementi utili a comprendere una vicenda che presenta ancora diversi punti da chiarire.

Per quale motivo è stata condannata?

Valentina è stata condannata per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni nei confronti di un pubblico ufficiale. Secondo quanto dichiarato dall’avvocato, la pena era di un anno e due mesi e la sentenza sarebbe diventata definitiva il 16 aprile 2025. La questione che Taddei pone, però, riguarda ciò che è accaduto successivamente, e soprattutto la ragione per cui Valentina si trova ancora oggi in carcere.

Gli arresti domiciliari e il provvedimento del Tribunale di sorveglianza

Secondo la ricostruzione dell’avvocato, Valentina si trovava sottoposta a una misura relativa all’esecuzione della pena, con la possibilità di uscire dal domicilio per motivi di lavoro. La vicenda si sarebbe poi complicata con la contestazione di una presunta evasione dagli arresti domiciliari.
Taddei spiega che, per quanto riguarda l’attuale situazione, non ci sarebbe stato un nuovo provvedimento di un tribunale ordinario, ma un intervento del Tribunale di sorveglianza, competente in materia di esecuzione della pena.
È questo uno dei punti centrali della vicenda: capire sulla base di quale provvedimento Valentina sia stata sottoposta alla successiva detenzione e, soprattutto, perché continui a essere detenuta anche dopo la data indicata come termine della pena.

Il 16 giugno 2026

Secondo i calcoli riferiti da Alessandro Taddei nell’intervista, considerando anche il periodo già trascorso da Valentina in carcere e le successive modalità di esecuzione della pena, la pena avrebbe dovuto terminare il 16 giugno 2026. Lo stesso avvocato, tuttavia, dichiara di non conoscere tutti gli atti e presenta quindi la propria valutazione come ipotetica e presuntiva. Valentina, inoltre, ha scelto di non farsi assistere da un avvocato. Taddei afferma che, nonostante il 16 giugno 2026 fosse, secondo la sua ricostruzione, il termine della pena, Valentina è rimasta detenuta nella Casa circondariale Don Bosco di Pisa anche dopo quella data.

Perché è ancora in carcere?

Ed è questa la domanda alla quale, al momento, manca una risposta.
Taddei racconta di aver effettuato segnalazioni e denunce per cercare di capire sulla base di quale provvedimento Valentina continui a essere detenuta. Nell’intervista, lo stesso avvocato formula diverse ipotesi, tra cui la possibilità di un errore giudiziario, ma precisa anche di non conoscere tutti gli atti. Resta quindi la domanda: Qual è ad oggi il titolo giuridico sulla base del quale Valentina Fusco continua a essere detenuta?

Le condizioni in carcere

Intanto, ricordiamo che Valentina è in carcere da 123 giorni e che, dalle dichiarazioni dell’avvocato Taddei, emergono preoccupazioni riguardo alle sue condizioni fisiche.
L’avvocato riferisce che il figlio Davide, durante i colloqui, avrebbe osservato un progressivo e significativo dimagrimento della madre, tanto da destare preoccupazione. Valentina rifiuterebbe parte del cibo fornito dall’istituto penitenziario, sia per timore di consumarlo sia come forma di protesta.

Se nel frattempo non emergono elementi in grado di chiarire per quale motivo Valentina Fusco si trovi ancora in carcere e sulla base di quale provvedimento, il dubbio che ci troviamo di fronte all’ennesimo abuso può diventare certezza. Valentina, d’altronde, proprio per le sue posizioni e per l’attività di informazione e divulgazione che ha portato avanti negli anni, è una persona scomoda per il sistema. Non giriamoci troppo intorno.

Nel frattempo, facciamo girare questo articolo: una delle nostre armi a disposizione è l’informazione indipendente che, nonostante tutto, sopravvive anche grazie a voi che ci sostenete.

123 giorni di detenzione meritano una risposta.

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