Johnson & Johnson, lo scienziato svela: “Nessun test completo”. Un video di appena pochi minuti, ma abbastanza esplosivo da far tremare i tavoli di qualche board farmaceutico: il gruppo O’Keefe Media – fondato dall’attivista e giornalista undercover James O’Keefe – ha pubblicato nelle scorse ore un filmato girato con telecamera nascosta.
Protagonista: Joshua Rys, identificato come Senior Lead Scientist presso Johnson & Johnson. Le sue parole, registrate di nascosto durante una cena, non lasciano molti spazi a interpretazioni: “Non abbiamo fatto i test tipici. Niente di tutto questo era sicuro ed efficace, ok? È stato approvato in emergenza. Non ci sono stati test di sicurezza a lungo termine…”
Per chi in questi anni si è sentito dare del complottista solo per aver chiesto lumi sulla fretta vaccinale, la conversazione è una doccia fredda – o forse calda, a seconda di quanta rabbia uno ha in corpo.
Le dichiarazioni di Rys confermano ciò che molti studiosi indipendenti, medici sospesi e cittadini critici ripetono dal 2021: l’autorizzazione di emergenza non equivale a garanzia di sicurezza. Solo che ora a dirlo non è un dottor X su un blog, ma un dirigente interno di uno dei colossi Big Pharma.
Nessuna smentita da parte di Johnson & Johnson
Fino ad ora non risultano smentite da parte di J & J. Né, cosa ancor più interessante, una difesa ufficiale di Rys o del suo datore di lavoro. Possibile che l’azienda non abbia nulla da dire mentre un suo dipendente senior ammette candidamente di aver bypassato i “tipici test di sicurezza”?
Naturalmente, la prudenza è d’obbligo: un video tagliato può estrapolare frasi di contesto, enfatizzare l’effetto shock. Ma anche così, resta una domanda enorme: perché mai un lead scientist dovrebbe inventare una simile “confessione” al tavolo di un ristorante?
“Sicuro ed efficace”: mantra in frantumi
C’è un aspetto grottescamente ironico: la stessa J & J nel 2021 ha incassato miliardi grazie alle dosi vendute ai governi di mezzo mondo, mentre i cittadini venivano trattati da cavie di massa, con la scusa di “salvare vite”.
Oggi, se davvero non esisteva alcuna valutazione a lungo termine – come ammette Rys – siamo davanti a un caso da manuale di sperimentazione non consensuale. Non serve citare il Codice di Norimberga per capire di che portata stiamo parlando.
E nel frattempo? Chi ha subito danni avversi, chi ha perso il lavoro per non piegarsi all’obbligo, chi ha perso amici o familiari… dovrebbe forse dire “grazie” perché almeno ora la verità inizia a filtrare?
Finché J & J non fornirà risposte chiare e pubbliche, questo video resterà un segnale potentissimo: dietro i sorrisi dei CEO e le pubblicità “We’re here for you” si nascondono verità scomode, che un tempo avrebbero meritato commissioni parlamentari e cause miliardarie.
Per ora, la notizia è questa: secondo un suo stesso scienziato senior, Johnson & Johnson non ha mai fatto i test di sicurezza completi. E i governi che hanno imposto questi vaccini tacciono, così come la stampa mainstream.
Ma, come sempre, la verità non ha scadenza. E prima o poi qualcuno dovrà rendere conto di quei milioni di braccia bucate.

