Comune di Rosciano, in provincia di Pescara, una vicenda gravissima solleva interrogativi che non possono restare senza risposta.
L’avvocato Raffaele Pellegrino ha denunciato pubblicamente le modalità operative che definire discutibili è poco: interventi a sorpresa, massiccia presenza delle forze dell’ordine, situazioni potenzialmente traumatiche per dei minori.
In un articolo pubblicato su Il Pescara e firmato dalla giornalista Alessandra Farias, il sindaco Simone Palozzo ha dichiarato che riguardo alla sottrazione dei minori nell’abitazione privata di Valeria De Luca, con un dispiegamento di 17 forze dell’ordine e assistenti sociali “sono stati rispettati tutti i protocolli”.
Bene. Allora è il momento della trasparenza.
Quali protocolli?
Quali fonti normative prevedono interventi a sorpresa sui minori?
È previsto l’impiego di un numero così elevato di forze dell’ordine?
Quali misure sono adottate per evitare traumi ai bambini?
Perché alcuni provvedimenti sarebbero “immediatamente esecutivi” e altri, come una semplice videochiamata madre-figli, richiederebbero settimane?
Il sindaco è il responsabile politico dell’ente e ha il dovere di vigilare sui servizi sociali e sui soggetti incaricati, compresa la cooperativa Orizzonte. Se tutto è stato fatto nel pieno rispetto delle regole, lo si dimostri con documenti, atti pubblici, riferimenti normativi.
I cittadini di Rosciano pretendono verità e giustizia.
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