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Rosciano (PE): quali sono i protocolli di cui parla il sindaco? I cittadini meritano risposte

Rosciano (PE): quali sono i protocolli di cui parla il sindaco? I cittadini meritano risposte

di Gianluca D Amelio

Comune di Rosciano, in provincia di Pescara, una vicenda gravissima solleva interrogativi che non possono restare senza risposta.
L’avvocato Raffaele Pellegrino ha denunciato pubblicamente le modalità operative che definire discutibili è poco: interventi a sorpresa, massiccia presenza delle forze dell’ordine, situazioni potenzialmente traumatiche per dei minori.
In un articolo pubblicato su Il Pescara e firmato dalla giornalista Alessandra Farias, il sindaco Simone Palozzo ha dichiarato che riguardo alla sottrazione dei minori nell’abitazione privata di Valeria De Luca, con un dispiegamento di 17 forze dell’ordine e assistenti sociali “sono stati rispettati tutti i protocolli”.
Bene. Allora è il momento della trasparenza.
Quali protocolli?
Quali fonti normative prevedono interventi a sorpresa sui minori?
È previsto l’impiego di un numero così elevato di forze dell’ordine?
Quali misure sono adottate per evitare traumi ai bambini?
Perché alcuni provvedimenti sarebbero “immediatamente esecutivi” e altri, come una semplice videochiamata madre-figli, richiederebbero settimane?
Il sindaco è il responsabile politico dell’ente e ha il dovere di vigilare sui servizi sociali e sui soggetti incaricati, compresa la cooperativa Orizzonte. Se tutto è stato fatto nel pieno rispetto delle regole, lo si dimostri con documenti, atti pubblici, riferimenti normativi.
I cittadini di Rosciano pretendono verità e giustizia.

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