SOTTRATTI – IL VIAGGIO CONTINUA

(Aggiornamento Aprile 2026)

Storie di famiglie spezzate dal sistema degli affidi

Dal 6 dicembre, giorno della prima manifestazione sugli affidi a Roma, Sottratti è diventato molto più di un’idea, un viaggio reale, umano e, purtroppo, doloroso.
Un viaggio che abbiamo intrapreso attraversando l’Italia per raccogliere testimonianze dirette di madri, padri e famiglie a cui sono stati sottratti i figli, in circostanze dubbie e controverse.

Fin da subito abbiamo compreso come l’attenzione mediatica fosse concentrata in maniera strumentale e propagandistica su un singolo caso, quello della famiglia Del Bosco. Da qui è nata una scelta precisa, spostare lo sguardo dal singolo “caso” al sistema, ovvero dal Bosco al sottobosco.

Ed è proprio in quel sottobosco che abbiamo scoperto un mondo sommerso, sistematicamente taciuto e che non viene affrontato nella sua complessità. Con il venir meno dell’attenzione mediatica e politica, si profila all’orizzonte il rischio più grande, l’oblio. Lo stesso già visto dopo lo scandalo Bibbiano.

Interessi economici e abusi di potere

Un rischio che non possiamo correre, per i nostri figli, per i figli di questo Paese e per i figli dei nostri figli, per il futuro. E, visto che nessuno sembra essere realmente interessato a porre una luce su questo sistema che agisce nell’ombra, indisturbato e senza controlli, e al riparo dalla coscienza, la responsabilità è tutta nostra.

Lo facciamo noi, con i nostri mezzi e con la volontà e l’impegno di scoperchiare il vaso di Pandora.

LE STORIE RACCOLTE

Il viaggio è partito da Scandicci, quando Amori è andato a passare il giorno di Natale in casa di Ivano e Giada, genitori che si sono visti portare via il figlio direttamente a scuola. Un Natale triste, spento, senza addobbi, un Natale in cui, simbolicamente, la figura del Gesù Bambino, emblema universale di innocenza e tutela, è stata tradita da un sistema che dovrebbe, invece, garantirne la difesa.

Così come a Livorno, il giorno di Santo Stefano, Amori ha raccolto la testimonianza di Veronica Paoli, anche lei costretta a vivere un Natale senza le proprie figlie, una delle quali sottratta dagli agenti con le manette. Abbiamo scelto di essere con loro proprio in quei giorni, documentando il vuoto e il dolore di una famiglia spezzata.

Sottratti Testimonianza Cristina Sofronia

Cristina Sofronia

(Guarda intervista)

Sottratti Testimonianza Erika Puzone

Erika Puzone

(Guarda intervista)

Sottratti Testimonianza Loretta Antonelli

Loretta Antonelli

(Guarda intervista)

Sottratti Testimonianza Anna Noa

Anna Noa

(Guarda intervista)

Sottratti Testimonianza Veronica Paoli

Veronica Paoli

Sottratti Testimonianza Natalina Colangelo

Natalina Colangelo

Sottratti Testimonianza Laura Ruzza

Laura Ruzza

Sottratti Testimonianza Carla Leitmotiv

Carla Leitmotiv

Sottratti Testimonianza Giada Cambi e Ivano D'Antonio

Giada Cambi
Ivano D'Antonio

Sottratti - Valeria de Luca

Valeria de Luca

(Guarda intervista)

Il percorso poi è proseguito a Palmoli, a gennaio, durante il presidio organizzato a sostegno della famiglia Del Bosco, simbolicamente con un camper, dove abbiamo raccolto numerose testimonianze provenienti dall’Abruzzo, tutte facenti capo del tribunale dei minori de L’Aquila. Storie che non potevano restare in silenzio in attesa di essere prodotte nel documentario: per questo le abbiamo condivise, dandone cronaca anche sui canali social di Playmastermovie, raggiungendo migliaia di persone e, in alcuni casi, contribuendo concretamente a smuovere vicende che hanno avuto un impatto diretto e immediato, fino a incidere su percorsi amministrativi e personali rimasti per troppo tempo fermi.

Particolarmente significativa è stato l’incontro con la storia di Valeria De Luca, madre abruzzese che per mesi non ha avuto alcuna notizia dei propri figli, portati via con un intervento imponente delle forze dell’ordine e degli assistenti sociali.

Attraverso il nostro lavoro di documentazione e diffusione, la sua vicenda ha raggiunto l’attenzione nazionale.

Un’esposizione che ha comportato anche pressioni e tentativi di limitazione della diffusione dei contenuti, a testimonianza della delicatezza e della forza di impatto di queste storie.

Sottratti Testimonianza Valeria de Luca

UN SISTEMA CHE NON VUOLE ESSERE RACCONTATO

Ciò che emerge con forza è un elemento comune: la difficoltà, per molte famiglie, di raccontare pubblicamente ciò che vivono, in quanto consigliate dai propri legali a mantenere un profilo “basso”. Paura, isolamento, silenzio.

È proprio questo silenzio che permette a queste dinamiche di rimanere nell’ombra. Per questo Sottratti non è soltanto un documentario. È il nostro tentativo di riportare queste storie alla luce, di renderle visibili, di restituire complessità a un tema che, a parte la mediaticità rivolta al caso della famiglia Del Bosco, viene ignorato e omesso.

UN LAVORO CHE CONTINUA

Il viaggio ha fatto tappa per qualche giorno anche a Varese, dove Alessandro ha raccolto la testimonianza di Carla, una madre che, dopo anni, è riuscita a ricongiungersi con suo figlio. Una storia diversa, che mostra come anche percorsi lunghi e dolorosi possano trovare un esito positivo.

Sottratti Testimonianza Carla Leitmotiv
Joseph - Intervista Sottratti
Sara - Intervista Sottratti

Tutt’altro che conclusa, invece, è la vicenda del figlio di Joseph e Sara, allontanato dai suoi genitori quando aveva appena tre mesi e che oggi, dopo tre anni, rischia di essere dato in adozione nonostante i genitori siano vivi.

Una storia purtroppo non isolata, che continua a ripetersi come le tante che purtroppo, non potranno essere integrate nel documentario. Ma che grazie al lavoro della nostra redazione stanno comunque trovando spazio attraverso contenuti editoriali sul nostro blog, perché il nostro obiettivo va oltre il film: dare voce a chi non ne ha.

I PROFESSIONISTI

Dopo aver raccolto numerose testimonianze che continuano ad arrivare nella nostra redazione da parte di persone che chiedono di raccontare la propria storia e di essere intervistate, stiamo entrando in una nuova fase del lavoro.

Una fase in cui stiamo individuando professionisti, operatori e figure che da anni lavorano all’interno del sistema degli affidi e che possano apportare un contributo di valore e di competenza alla comprensione del fenomeno.

Fin qui abbiamo già intervistato alcuni di loro, mentre altri li stiamo avvicinando proprio in queste settimane.

Sottratti - Professionisti - Dottoressa Anna Rita Iannetti

Anna Rita Iannetti

medico clinico esperto in PNEI

Sottratti - Professionisti - Avvocato Raffaele Pellegrino

Raffaele Pellegrino

avvocato

Sottratti - Professionisti - Avvocato Nino Morigia

Nino Morigia

avvocato

Sottratti Professionisti

Michele Das Neves

psicologa clinica

Paolo Roat - attivista per i diritti umani

Paolo Roat

attivista per i diritti umani

Nel nostro viaggio siamo riusciti anche a intercettare l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni, finita al centro dell’attenzione e delle polemiche dopo essersi esposta pubblicamente in seguito alla visita fatta ai bambini della famiglia del bosco. Con lei abbiamo affrontato le criticità e le contraddizioni di questo sistema.

Il convegno “Giù le mani dai bambini“, organizzato dall’associazione SOS Bambini e svoltosi ad Abano Terme, al quale hanno preso parte Antonio Bilo Canella, Franco Fracassi e Heather Parisi, rappresenta un segnale significativo: il tema del sistema degli affidi e degli allontanamenti dei minori sta iniziando a uscire dai confini dell’informazione alternativa per entrare progressivamente nel dibattito pubblico e raggiungere un pubblico sempre più ampio.

Sappiamo però che la strada è ancora lunga e che c’è ancora molto da fare affinché queste tematiche diventino patrimonio di una vera coscienza collettiva e non restino confinate all’interesse di pochi.

Negato diritto di cronaca e di informazione

Nel corso di una trasferta a Pescara per la realizzazione del documentario Sottratti, Alessandro Amori ha partecipato al convegno organizzato dalla Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Abruzzo, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della magistratura minorile, tra cui anche la giudice Cecilia Angrisano.

Dopo aver regolarmente comunicato la propria presenza in qualità di autore e filmmaker di Playmastermovie con l’intenzione di documentare l’evento nell’esercizio del diritto di cronaca, ad Amori è stato impedito di effettuare riprese audiovisive all’interno del convegno, nonostante si trattasse di un evento pubblico e a ingresso libero.

Quella che poteva essere un’importante occasione di confronto con le istituzioni si è così trasformata in un episodio che ha visto venire meno il diritto di cronaca e di informazione. Alessandro ha deciso di prendere la parola per denunciare pubblicamente quella che ha ritenuto una grave limitazione del diritto all’informazione e alla documentazione indipendente.

Grave atto di censura a Pescara

Leggi qui l’articolo con la cronaca completa dei fatti.

La regia del documentario è affidata ad Alessandro Amori e Ciro Mauriello

Alessandro Amori è filmmaker e fondatore di Playmastermovie. Ha realizzato e prodotto documentari di forte impatto civile, tra cui Vax Over (2020), Effetto Lockdown (2021), La morte negata (2023), Modello Fortitudo (2024) e, con Paolo Cassina, Invisibili (2022) e Non è andato tutto bene (2024).

Ciro Mauriello è regista e filmmaker attivo nel panorama dell’informazione indipendente. Dopo le collaborazioni con Il Corriere delle Regioni (2021–2022) e con Playmastermovie dal 2022, collabora con la TV cattolica americana EWTN.

Entrambi padri e impegnati fin dall’introduzione della legge Lorenzin, Amori e Mauriello non possono restare indifferenti di fronte a quelli che considerano abusi dello Stato a danno dei figli, presente e futuro di questo Paese.

Sottratti - Alessandro Amori e Ciro Mauriello

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