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digiuno secco

Quando la medicina ha scoperto il digiuno secco: dalla digiunoterapia in Russia al metodo Filonov

di Redazione Playmastermovie

Da mesi stiamo volgendo lo sguardo verso il digiuno secco, e più approfondiamo questo tema, più ci rendiamo conto che si apre un mondo ancora poco conosciuto. È da questo slancio che è nato anche il progetto del regista Alessandro Amori, che ha deciso di dedicarsi alla realizzazione del documentario Il potere nascosto del digiuno secco. E ciò che emerge, man mano che si scava, è un fatto essenziale: il digiuno secco, inteso come pratica medica osservata, studiata e protocollata, si è sviluppato in Russia.
È lì, e solo lì, che ha avuto un percorso sistematico. Da nessun’altra parte al mondo.

E per capire come si sia arrivati a questo approccio, occorre fare chiarezza sulla transizione dalla digiunoterapia idrica, già radicata in ambito sovietico, al passo decisivo che ha portato alcuni medici a osservare e poi a studiare il digiuno secco.

L’intuizione di Nikolaev e l’inizio di una ricerca

Il punto di svolta avviene quasi per caso, quando lo psichiatra Jurij Nikolaev osserva il comportamento di un suo paziente schizofrenico che aveva smesso non solo di mangiare, ma anche di bere. Provenendo da una famiglia in cui il digiuno era una pratica nota e naturale, Nikolaev non interpretò quel comportamento come un semplice peggioramento del quadro clinico, ma come qualcosa da osservare attentamente. Seguì il paziente, ne monitorò l’evoluzione e rimase stupito dagli effetti positivi che si manifestavano.

Quell’esperienza aprì le porte a un dialogo più ampio con il Ministero della Sanità dell’URSS, con il quale Nikolaev ebbe un rapporto particolarmente fortunato. Gli furono dati sostegno, attenzioni, opportunità. Si iniziò così a studiare il digiuno in relazione a diverse patologie, in particolare l’asma e le malattie bronco-respiratorie, e i medici notarono che il digiuno secco produceva miglioramenti straordinari nei pazienti asmatici, soprattutto quando tre giorni di digiuno secco erano seguiti da un periodo di digiuno idrico.

Chorošilov: l’esperimento che non ha avuto eguali

Siamo negli ultimi anni dell’Unione Sovietica, tra il 1990 e il 1991. È in questo contesto che il giovane ricercatore Igor Evgen’evič Chorošilov decide di dedicare la sua tesi di dottorato sul digiuno secco, riuscendo a ottenere un finanziamento congiunto dal Ministero della Sanità e dal Ministero della Protezione Civile, interessato a comprendere quanto un essere umano potesse sopravvivere senza acqua né cibo in condizioni estreme, come dopo un terremoto o sotto le macerie.

Kharashilov mette così in piedi un esperimento unico, condotto con volontari medici. Ed è grazie a questo studio, l’unico al mondo condotto in modo scientifico sul digiuno secco, che dimostra che un giorno di digiuno secco equivale a tre giorni di digiuno idrico. I processi intracellulari e intercellulari che con il digiuno idrico si attivano solo dopo 72 ore, nel digiuno secco si mettono in moto già dopo 24 ore. Autofagia, meccanismi di riciclo profondo: tutto accelera.

Fu anche in grado di stabilire, attraverso modelli matematici e osservazioni cliniche, che fino a cinque giorni di digiuno secco possono essere praticati in ambiente domestico, mentre oltre questo limite occorre supervisione medica.

L’arrivo di Filonov

È esattamente su queste scoperte che si innesta il percorso del dottor Sergej Filonov, che rimase profondamente colpito dal digiuno secco dopo aver letto gli studi di Kharashilov e dopo aver sperimentato su se stesso i suoi effetti. Filonov soffriva di infiammazioni ricorrenti, sinusiti e disturbi cronici: ogni volta che smetteva sia di mangiare sia di bere per cinque o sei giorni, l’infiammazione si spegneva completamente. Lo sperimentò più volte, arrivando anche a sette giorni, e ne uscì convinto che il digiuno secco rappresentasse un metodo terapeutico potente, soprattutto per le condizioni infiammatorie.

Vera Bani: il ponte culturale tra Filonov e l’Europa

A questo punto della storia resta un passaggio fondamentale da raccontare: come il digiuno secco sia uscito, per la prima volta, dai confini della Russia. Perché, per quanto sorprendente possa sembrare, se oggi in Italia e in Europa se ne parla, se esiste un interesse crescente, se tante persone hanno iniziato a sperimentarlo e a studiarlo, lo si deve in larga parte a una figura precisa: Vera Giovanna Bani.

È stata lei, che vive da molti anni in Russia e che si occupa di divulgare in Italia opere di autori Russi, a seguire personalmente il lavoro di Filonov, a curarne i testi, a riorganizzare e rendere accessibili gli scritti del medico russo. L’edizione italiana del libro Il digiuno secco, così come 20 domande sul digiuno secco, porta la sua firma editoriale, la sua attenzione, il suo impegno nella traduzione e nella diffusione di un materiale che, fino ad allora, era rimasto confinato all’interno della Russia e in una cerchia molto ristretta.

Ed è stata sempre lei, nel 2019, a compiere il passo decisivo: portare il dottor Filonov per la prima volta fuori dai confini russi, invitato in Italia da Valdo Vaccaro per l’Università della Salute, per un evento informativo che segnò un vero spartiacque. Fu il primo momento in cui il digiuno secco si affacciò in modo ufficiale in Europa occidentale e da quell’incontro si susseguirono una serie di ritiri di digiuno secco prima in Slovenia e poi in Montenegro. A questi appuntamenti parteciparono, oltre ai praticanti, anche molti professionisti italiani che desideravano comprendere il metodo direttamente da Filonov. È da quel nucleo originario che sono nate le persone che oggi, in Italia e altrove, portano avanti e insegnano la pratica del digiuno secco.

È un passaggio storico recente, ma determinante: senza il lavoro di Vera Bani, senza la sua cura editoriale e senza quel viaggio del 2019, il digiuno secco probabilmente sarebbe rimasto una conoscenza circoscritta, difficilmente raggiungibile, ancora legata ai confini della Russia.

Il lavoro che stiamo portando avanti, e il documentario in corso di realizzazione, continuerà a illuminare questo mondo affascinante e ancora poco esplorato, nato in Russia, lì e solo lì, dove la medicina ha davvero iniziato a scoprire il potere del digiuno secco.

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