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“Perché questo silenzio?” Danilo De Luca scrive alla Garante dell’Infanzia Abruzzo

“Perché questo silenzio?” Danilo De Luca scrive alla Garante dell’Infanzia Abruzzo

di Redazione Playmastermovie

Accogliamo ancora una volta l’appello di Danilo De Luca, fratello di Valeria De Luca, la mamma che da oltre sette mesi non può riabbracciare i propri figli, sottratti con modalità che hanno avuto un impatto estremamente violento sul piano umano ed emotivo.

L’appello è rivolto ad Alessandra De Febis, garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Abruzzo, affinché venga ascoltata la richiesta di fare piena luce su questa vicenda.

A questa richiesta ci uniamo anche noi di Playmastermovie, che stiamo seguendo il caso di Valeria De Luca all’interno del progetto documentario “Sottratti”, con l’obiettivo che emergano verità, trasparenza e giustizia, nel superiore interesse dei bambini e della tutela familiare.


Alla cortese attenzione della Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis.

Noi familiari di Valeria De Luca, la madre di Rosciano che il 19 settembre 2025 ha subìto un intervento violento davanti alla propria figlia di 9 anni e che, ancora oggi, non può riabbracciare i propri figli senza che vi siano state spiegate in modo chiaro e comprensibile le reali ragioni di tutto questo, continuiamo a non comprendere il suo silenzio. Un silenzio che, dopo oltre sette mesi, pesa come un macigno.

In una vicenda che ha ormai assunto rilevanza nazionale, ci saremmo aspettati da parte delle istituzioni preposte alla tutela dell’infanzia almeno una parola di attenzione, di umanità, di garanzia. Non una presa di posizione politica, non un’ingerenza nelle decisioni della magistratura, ma un segnale chiaro di vicinanza verso dei bambini e una madre coinvolti in una situazione tanto traumatica e dolorosa. Quello che colpisce profondamente è l’assenza totale di una riflessione pubblica sulle modalità con cui quell’intervento è avvenuto, un dispiegamento enorme di forze dell’ordine, l’irruzione in una casa, la paura vissuta da una bambina di 9 anni, il trauma di una separazione familiare che continua ancora oggi.

È difficile comprendere perché su tutto questo sia calato un silenzio così assoluto, non solo da parte della Garante, ma anche da parte del parroco di Rosciano e di altre figure istituzionali e morali del territorio, comprese quelle che quotidianamente richiamano valori di tutela, solidarietà e difesa dei più fragili. Di fronte a una vicenda tanto dura e umanamente devastante, ci saremmo aspettati parole chiare, una presa di coscienza, almeno una riflessione pubblica sul dolore vissuto da questi bambini e da questa madre.

Chiediamo a gran voce che qualcuno abbia il coraggio di guardare davvero questa vicenda e di interrogarsi pubblicamente su ciò che è accaduto, sulle modalità adottate e sulle conseguenze psicologiche devastanti che situazioni del genere possono produrre sui minori. E il silenzio delle istituzioni, davanti a drammi così profondi, rischia di trasformarsi in una forma di omertà che ferisce ulteriormente chi sta già soffrendo.

Io non mi fermerò. Continuerò a battermi finché piena giustizia non sarà fatta, finché non emergeranno tutte le responsabilità e finché chi ha agito, chi ha taciuto e chi si è reso connivente non sarà chiamato a rispondere delle proprie azioni e del proprio silenzio. Non darò tregua finché questa vicenda non verrà affrontata con verità, trasparenza e giustizia.

Danilo De Luca
Fratello di Valeria De Luca

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