Giulia Bertotto, giornalista di Byoblu, è stata vittima di un episodio grave e intollerabile durante la manifestazione “Per la nostra libertà – a testa alta con gli ebrei”, tenutasi il 30 ottobre a Roma in Piazza Santi Apostoli e organizzata dall’associazione 7Ottobre.
Mentre svolgeva il suo lavoro, Giulia è stata insultata con frasi volgari e a sfondo sessuale, aggredita fisicamente da un manifestante che l’ha afferrata per i polsi e accusata di antisemitismo solo per aver posto una domanda legittima: “E se i palestinesi volessero restare in Palestina?”. Una semplice riflessione, che in un contesto realmente democratico avrebbe dovuto aprire un dialogo, è invece diventata il pretesto per scatenare violenza e odio.
Ancora più grave è la reazione delle forze dell’ordine, che invece di fermare gli aggressori, hanno allontanato la giornalista, impedendole di continuare il suo lavoro. Si tratta di un fatto che rappresenta non solo un oltraggio alla libertà di informazione, ma anche un segnale inquietante di quanto il dibattito pubblico sia ormai distorto: in piazza, nessuno ha voluto parlare delle oltre 60 mila vittime palestinesi causate dall’azione militare israeliana, tra cui più di 20 mila bambini.
Giulia Bertotto insultata e allontanata: dove sono le colleghe giornaliste?
Playmastermovie esprime piena e sincera solidarietà a Giulia Bertotto e alla redazione di Byoblu. Questo episodio non è solo un’aggressione personale, ma un attacco simbolico a chi prova ancora a fare giornalismo libero e coraggioso. Se un fatto del genere fosse accaduto a una reporter di una grande testata nazionale, sarebbe già esploso un caso mediatico con condanne unanimi e servizi televisivi a catena. Invece, di fronte all’aggressione di una giornalista indipendente, regna un silenzio assordante.
È un silenzio che pesa ancor di più quando arriva dal mondo femminile del giornalismo. Dove sono oggi le tante colleghe che si definiscono paladine dei diritti delle donne? Dove sono le firme e le voci che, di fronte ad altri episodi, si mobilitano con indignazione immediata?
Playmastermovie si unisce al dovere morale di chiedere che l’Ordine dei Giornalisti e, in particolare, tutte le giornaliste italiane, prendano posizione pubblica in difesa di Giulia Bertotto. Perché chi subisce violenza mentre esercita il diritto di cronaca non deve essere lasciato solo.
Difendere Giulia significa difendere la libertà di tutti.

