Burioni è tornato a far parlare di sé con una delle sue solite dichiarazioni arroganti e pericolose. A “Che tempo che fa” ha affermato che “il vaccino contro il Covid è come quello dell’influenza: deve essere fatto ogni anno da persone sopra i 60 anni o con particolari fragilità. Non è vero che abbia causato effetti collaterali: queste bugie sono pericolose per la salute pubblica.”
Un’affermazione che lascia senza parole. Non solo perché nega evidenze scientifiche e giudiziarie, ma perché arriva da un medico che da anni gode di una visibilità smisurata, trasformando l’informazione sanitaria in propaganda. Dire oggi, nel 2025, che “non è vero” che il vaccino abbia causato effetti avversi è una menzogna colossale e irresponsabile.
Soltanto pochi giorni fa, infatti, il Tribunale civile di Asti ha riconosciuto il nesso di causa tra la vaccinazione anti-Covid e una grave forma di mielite trasversa che ha reso invalida una donna di 52 anni di Alba. La sentenza del 26 settembre 2025 obbliga il Ministero della Salute a versare un indennizzo mensile di circa tremila euro, a conferma che le reazioni avverse non sono invenzioni ma realtà documentate e accertate. E questo è solo uno dei tanti casi: come dimostrano i racconti raccolti nel documentario “Invisibili”, centinaia di persone hanno subito danni gravi senza ricevere né ascolto né giustizia.
“Burioni è un arrogante e negazionista degli effetti avversi”
Sulla vicenda è intervenuta anche Heather Parisi, con parole durissime ma verissime: “Roberto Burioni non è un divulgatore, è un negazionista. È un arrogante negazionista degli effetti collaterali da vaccino, diventato lui stesso un ‘effetto avverso’ dell’informazione. E il programma che lo ospita merita una multa per pubblicità ingannevole: non vende un prodotto, vende una verità incompleta e pericolosa.”
Parole che centrano il punto. Perché ciò che Burioni fa non è divulgazione scientifica: è disinformazione travestita da verità ufficiale. Ed è inaccettabile che, dopo anni di sofferenza, chi ha subito un danno venga ancora deriso o censurato.
La domanda finale è inevitabile: dove sono l’Ordine dei Medici e le istituzioni che dovrebbero garantire etica e trasparenza nella comunicazione sanitaria?
Com’è possibile che un professionista possa continuare a negare in TV l’esistenza di migliaia di persone danneggiate dai vaccini, con il benestare del servizio pubblico?
È una vergogna nazionale e un insulto a chi, da quella stagione di imposizioni e bugie, non si è ancora ripreso. Foto anteprima: X

