Medici italiani, scendete dalla torre d’avorio e sporcatevi le mani, mettetevi senza snobismo sui social per combattere le fake news sulla stessa piazza che le diffonde e le amplifica. Suona così l’appello lanciato ai colleghi da Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, intervenuto a Rapallo alla manifestazione Liguria d’Autore.
Bassetti è convinto che il modo migliore sia “starci, su questi strumenti. Credo che il ruolo del medico del 2025 sia molto diverso dal ruolo del medico di 25 anni da, perché oltre a curare le persone dobbiamo anche divulgare”.
Caro Bassetti, i medici scelgono la vita, non la visibilità
Il suo invito sarà inascoltato perché i medici… i 𝗠 𝗘 𝗗 𝗜 𝗖 𝗜 preferiscono salvare vite piuttosto che farsi belli sui social o nelle trasmissioni televisive, ambienti che per lei sono ormai diventati una presenza costante, non certo per ciò che dice ma per mera visibilità.
Ha scritto un libro, viene invitato a conferenze e dibattiti. Ma chissà quando trova il tempo per curare e salvare vite. Stia pure sereno: continui a stare sui social e a girare l’Italia per presentare le sue idee. Così le persone comuni capiranno ancora meglio da che parte sta la ragione.
Lei parla spesso della sfiducia crescente verso la scienza. Si è mai chiesto perché? Forse perché i divulgatori non riescono a trasmettere credibilità. Forse per le canzoncine di Natale. O perché entrano in politica. O, molto più semplicemente, perché la gente comune ha capito che c’è poco da fidarsi quando viene detto “A” e accade “B”.
Se a questo aggiungiamo le offese e l’arroganza di tanti suoi colleghi – Burioni in primis – come si può pretendere che i cittadini ripongano fiducia e pensino davvero che voi siate in grado di “combattere le fake news”?
Forse sarebbe meglio non spararla grossa e dedicare più tempo a fare quello che i medici… i 𝗠 𝗘 𝗗 𝗜 𝗖 𝗜 scelgono di fare: salvare vite.
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