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Mai più lockdown

di Redazione Playmastermovie

Ieri sembrava un poco il compleanno di PlaymasterMovie, una realtà che mi appartiene da quando è cominciata e che mi ha reso anche più consapevole di me stesso. Era pure il compleanno di PlaymasterNews, che è parte di quella, la parte che mi è più vicina operativamente.

In effetti è più di un anno che è cominciata, per me, tra i primi ad aderire, è un anno e mezzo ormai.

Ci vediamo tutti a Villa La Giulia, un villone rustico e bellissimo immerso nella campagna di Cerveteri, guardando giù, sul delicato declivio, il verde piano, piano muta nel blu del mare, il sole basso, che invade lo sguardo con un rosso accecante, lo rende un panorama onirico, bellissimo.

Arrivo in nettissimo anticipo, volevo rivedere Alessandro Amori e anche i miei “colleghi“, non tutti purtroppo, di PMM. So di sicuro che ci sarà Alice Lazzari, con cui mi sono confrontato spesso per vari motivi, ma che non avevo mai incontrato di persona, presenterà l’evento.

C’è tanta gente intenta a montare lo schermo, sistemare i cavi, l’impianto audio. C’è Daniele Conte a coordinare gran parte delle cose, aiutato da diversi altri, ci presentiamo, finalmente.

L’enorme casa è un incessante brulicare di preparazione di cibo e altro, un luogo che ti sorride attraverso i tanti impegnati a preparare per chi verrà, quella agitazione benevola, creativa, che anticipa le cose belle.

Giù, c’è Alice, assafa’ ‘a Madonna, io di Napoli e lei di Pavia ci vediamo per la prima volta venendoci incontro, il piacere di incontrarci è mitigato, ma solo parzialmente, dalla pressione che sente per l’impegno pubblico che sta arrivando.

Bello il centro di produzione, è attiguo al garage in cui un giovanotto, tale Ciro Mauriello, sta preparando “i pacchi” ― servono per il crowdfunding per i numerosi progetti a venire NdA. Il nome persiano è in realtà napoletano, come il cognome, anche se vive “all’estero“… Anche Ciro, come Daniele, era finora una conoscenza solo “virtuale” della chat interna.

Alle 19:30 c’è la proiezione di un documentario di Alessandro, regista e fondatore della piattaforma, “Effetto lockdown“, centrato sul detonatore di queste attività che ci hanno uniti come se fossimo amici da sempre.

Cerveteri, città etrusca, ospita ormai da tempo il centro di produzione di PlaymasterMovie, la parte operativa, ed è proprio qui che oggi si assisterà alla proiezione del documentario.

Ad accompagnarne la visione ci sono Fulvio Grimaldi, giornalista di grande esperienza, anche come inviato di guerra RAI, Piero Cammerinesi, pure grande giornalista, ma più orientato all’approccio culturale ed esoterico, e Davide Tutino, insegnante, sindacalisata FISI, radicale, che ha attuato forme di protesta di impatto per focalizzare l’attenzione sulle problematiche specifiche, peraltro Alessandro ha seguito alcune sue iniziative.

A moderare il tutto infine c’è un altro pezzo di PlaymasterMovie, Domenico D’Amico, abituato a ricoprire ruoli del genere, gestirà il traffico di opinioni tanto qualificate. La famiglia di PMM è molto cresciuta, non me ne vogliano quelli che purtroppo non cito né quelli che non hanno potuto esserci e che sono fondamentali per il successo della piattaforma.

Il meteo ha fatto le bizze ma poi, quando serviva, ci ha regalato una giornata bellissima. Purtroppo, durante la visione, il vento e il freddo hanno ridotto il piacere della visione ― eterna e immensa riconoscenza a Ciro per il giubbotto che ha prestato a Sara! ― per me, in ogni caso, non era la “prima” visione, ero facilitato.

Il lavoro di anni nel seguire gli eventi ha reso Alessandro, e quindi PlaymasterMovie, un testimone accorto e completo dei fatti, delle persone, delle cose. La professionalità, l’essere costantemente testimone, l’organizzazione del tanto materiale per la fruizione, fa comprendere quanto sia mosso da una profonda motivazione, tutte cose che ritengo sia riuscito a trasferire correttamente al pubblico.

È stato un successo, un successo di Alessandro, un successo di PlaymasterMovie, un successo di chi ci ha lavorato e dei tanti che hanno collaborato ― e non parlo di me che ho solo fatto la fatica di mangiare, bere e assistere alla proiezione ― un successo che prelude a nuove realizzazioni.

Rivolgo infine un ringraziamento personale all’autore del documentario: mi hai costretto a “fingermi” giornalista, proponendomi compiti che non avrei mai e poi mai accettato da solo, e mi hai fatto crescere, migliorare, facendo qualcosa in cui crediamo entrambi e a cui credono tutti quelli che sono in PlaymasterMovie, grazie.

PS: del documentario non ne parlo, perché avete l’obbligo di vederlo, di assaporarne i dialoghi, le pause, le immagini, la cadenza, i rumori, le sfumature di quei momenti.

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