A cura di Giuliano
La notizia era già uscita il 23 settembre scorso ma è meglio ribadirlo più e più volte anche in ragione del fatto che ora è ufficializzato anche dal MIUR al fine di ulteriormente sensibilizzare le istituzioni scolastiche, poiché, dato che l’ignoranza è una brutta bestia, da quando è iniziato l’anno scolastico se ne stanno sentendo di cotte e di crude.
Un paio di esempi su tutti:
- Ci sono insegnanti, ma anche presidi, che in classe chiedono per alzata di mano chi è vaccinato (porcazozzamaremmolina…).
- All’ingresso della scuola vari personaggi chiedono agli avventori se si è vaccinati o meno.
Ebbene il Garante della Privacy (nonostante il lauto premio economico e a dispetto di come si voglia interpretare questa cosa) non si è astenuto dal chiedere al Ministero dell’Istruzione spiegazioni chiare in merito all’uso del “marchio verde” proprio:
«alla luce di numerose notizie di stampa e di specifiche segnalazioni e richieste di chiarimenti pervenute […] in merito ad iniziative assunte da parte del personale scolastico finalizzate a conoscere, anche indirettamente, lo stato vaccinale degli studenti e delle rispettive famiglie»,
il quale si è espresso, con nota n.0001072 del 29/9/2021, con queste chiare lettere che anche un decerebrato dovrebbe per bontà divina essere capace di intendere, gli studenti non devono esibire il pass per entrare a scuola:


Qui di seguito il documento scaricabile e da portare con se farlo leggere a chi di dovere prima di denunciarlo per abuso in atti d’ufficio e violenza privata.
La cosa, a parer mio, dovrebbe essere parimenti applicabile anche in ambito universitario e notare infine come il documento termina citando a chiare lettere lo stesso concetto sulla discriminazione espresso dal regolamento europeo 2021/953, ma, scrivevo all’inizio, l’ignoranza è una brutta bestia.
Non mi piace terminare gli articoli con certe frasi ma questa volta la deroga è dovuta.
Fate circolare e condividete!
La verità rende liberi solo se condivisa!
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