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L’ombra del CISMAI sul sistema affidi: manifestazione a Firenze il 29 maggio

L’ombra del CISMAI sul sistema affidi: manifestazione a Firenze il 29 maggio

di Redazione Playmastermovie

È di poco tempo fa la notizia dell’assoluzione della psicologa Chiara Brillanti da parte del tribunale di Bologna. Brillanti, già consulente della difesa nel processo sui cosiddetti “Pedofili della Bassa”, aveva collegato pubblicamente quelle vicende al caso Bibbiano e al processo “Angeli e Demoni”, criticando le modalità di ascolto dei minori utilizzate in alcuni percorsi di tutela. Secondo la psicologa, determinate procedure rischierebbero di alimentare vissuti traumatici nei bambini e di favorire allontanamenti definitivi dalle famiglie di origine.

Per queste dichiarazioni il CISMAI aveva denunciato Brillanti per diffamazione aggravata, costituendosi parte civile nel procedimento e chiedendo un risarcimento di 50mila euro per danni materiali e morali. Tuttavia il tribunale di Bologna ha assolto la psicologa stabilendo che il fatto non costituisce reato e riconoscendo il diritto di critica espresso nell’intervista. Anche il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione.

La vicenda ha riacceso il dibattito sul sistema degli affidi e sul ruolo del CISMAI. Ma di cosa stiamo parlando?

Il CISMAI, Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia, è una rete nazionale composta da professionisti, servizi sociali ed enti impegnati nella prevenzione e nel contrasto agli abusi sui minori. Pur non avendo un ruolo diretto nelle decisioni sugli affidi, che spettano ai tribunali, l’associazione esercita una forte influenza culturale e formativa attraverso corsi, linee guida e attività di aggiornamento rivolte agli operatori del settore.

Ed è proprio questo ruolo a essere contestato da alcune associazioni e movimenti nati dopo il caso Bibbiano. I critici sostengono che negli anni si sia consolidato un sistema legato a soggetti privati e a metodologie considerate invasive nei confronti delle famiglie, il cosiddetto “sistema Bibbiano”.

In questo clima di forte tensione è stata organizzata una manifestazione pubblica a Firenze il 29 maggio, in Lungarno Soderini 21. A promuovere l’iniziativa è Ivano D’Antonio, che Alessandro Amori aveva intervistato nel giorno di Natale, documentando la quotidianità di Ivano e di Giada senza il loro figlio, sottratto a scuola e successivamente allontanato dalla famiglia, in una testimonianza che entrerà a far parte del documentario Sottratti.

Da quella vicenda è nata una mobilitazione che coinvolge l’associazione APS Ohana, di cui D’Antonio è presidente, insieme ad altre realtà impegnate sul tema degli affidi e della tutela dei diritti familiari. La manifestazione punta a fare luce sui rapporti tra servizi sociali, tribunali minorili, ordini professionali e associazioni private coinvolte nella formazione degli operatori.

Alla manifestazione sarà presente anche Alessandro Amori, che da mesi sta portando avanti la realizzazione del documentario Sottratti, un progetto che vuole approfondire il tema degli affidi e raccogliere testimonianze di famiglie che denunciano ingiustizie e allontanamenti ingiusti. La produzione del documentario prosegue ormai da sei mesi ed è resa possibile grazie ad una raccolta fondi ancora in corso. Per maggiori informazioni clicca QUI

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