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Federica

Il digiuno mi ha reso libera! Federica Beccattini

di Redazione Playmastermovie

Mi chiamo Federica Becattini e sono nata a Livorno, ma vivo ormai da 20 anni in Spagna, a Bilbao, una tranquilla e moderna città dei Paesi Baschi affacciata sull’oceano Atlantico.
La mia data di nascita è stata decisiva per intraprendere questa esperienza.
Il messaggio che lessi su Telegram cercava 12 persone disposte a praticare un digiuno a secco che sarebbe iniziato il giorno 21 e terminato il 25 luglio, il giorno del mio compleanno. I miei occhi si sono illuminati e ho pensato che sarebbe stato bello entrare nei 50 anni “pulita”, “rinnovata”, in un certo senso “resettata”… Così ho mandato l’e-mail e tutto è cominciato.
Non avevo mai sentito parlare di digiuno a secco; a volte ho praticato quello intermittente e un giorno riuscii a non mangiare per 20 ore, niente di più.
Da un po’ di tempo sentivo anche la necessità di spegnere l’interruttore dell’abitudine di mangiare, di guardare la televisione, il cellulare, gli amici, le chiacchiere, il rumore della vita quotidiana, e vedere cosa sarebbe successo.
Avevo anche bisogno di mettere alla prova la mia forza di volontà e determinazione, che molte volte cedono per compiacere le altre persone e perché, alla fine, è molto difficile uscire dalla nostra comfort zone.
Tutte queste comodità della vita quotidiana mi avevano tolto piano piano il senso del sacrificio, della pazienza, il saper aspettare, il valore del tempo e dell’amore verso le cose semplici e vere della vita, dando per scontato tutto, in primis il cibo. Grazie a questa esperienza ho cominciato a vedere il cibo in una maniera completamente diversa da prima, rivalutandone la vera funzione nell’esistenza e scoprendo che è inutile e pericoloso mangiare tanto, che mangiare è solo un’abitudine e non una necessità, che il corpo ha bisogno di pochi alimenti per sopravvivere, e che l’energia vitale non deriva dal cibo, ma è alla massima potenza quando mente e cuore sono allineati e ci si concentra nel vivere il momento presente.

Avevo molte perplessità e paure prima di iniziare. Tante volte mi sono detta: “Ma dove ti sei messa? Com’è possibile vivere senza mangiare, ma soprattutto senza bere acqua? Come mi sentirò fisicamente? Sicuramente sarò talmente debole che dormirò tutto il giorno e poi sverrò…”.
Una volta ho anche pensato di chiamare Alessandro Amori (l’organizzatore del ritiro) per dirgli che non sarei più andata. Quando poi ho cominciato la preparazione, mi sono sentita sempre più convinta di fare questa esperienza.
E poi tutti i dubbi e le paure sono stati smentiti, uno a uno.

Le cose che mi hanno più sorpreso in questo cammino sono state il fatto di non aver mai sentito il desiderio di mangiare, di essere riuscita a non bere per tre giorni e l’enorme energia che ho avuto.
Giorno dopo giorno, senza bere e mangiare e vivendo secondo i ritmi della natura (eravamo senza orologi, telefoni; il tempo era diventato relativo), tutto era più chiaro, più semplice, più normale. Ascoltavo il mio cuore e il mio corpo, tutto è stato naturale: la sensazione di vivere esattamente come si dovrebbe vivere.

Grazie ai momenti e alle parole di Dominique, sono entrata nel profondo del mio essere e mi sono affidata a qualcosa di più grande di me: all’Amore, quello vero (che ho sentito vivo il secondo giorno), che mi ha accolto e mi ha sostenuto.
Voglio raccontare della prima notte, che è stata abbastanza critica, perché sono riemerse delle paure che avevo da piccola e che ho rivissuto forti e intense come allora.
Ricordo anche la creatività che è riemersa in quei giorni: la voglia di disegnare e scrivere che avevo da bambina è tornata, e mi ha sorpreso vedere quanto ancora sia viva e presente in me.

Non posso non raccontare poi dell’energia incredibile che si è creata fra tutti noi partecipanti, che ci ha uniti moltissimo, e del convento dove si è svolto il ritiro: un posto magico!
Un’esperienza unica, impattante, necessaria per tornare ad ascoltare il mio corpo e quella voce interiore che la vita quotidiana, piena di rumori, mette a tacere.

Sono tornata a casa diversa, più tranquilla. Il mio sonno è diventato profondo e riparatore, la consapevolezza di me stessa è più forte, la mia mente è lucida, e le emozioni, positive o negative, sono controllate.
Le persone non hanno più il potere che avevano prima su di me, sono padrona di me stessa e mi amo ancora di più.

Il cibo? Ho ripreso a mangiare normalmente (già da anni seguo una dieta vegetariana), ma cucino con più amore e passione, ringraziando sempre il cibo che entra nel mio corpo.

Grazie al digiuno, le mie giornate sono più lunghe e scandite. Ogni giorno mi prendo una “pausa” in cui chiudo gli occhi ed entro dentro me stessa, guardando se va tutto bene. Perché è proprio lì che sta la vera Federica, ed è lì che puoi cercare la connessione con l’Amore, che sempre ti darà le risposte che cerchi.

Consiglio a tutti di vivere questa esperienza, anche per gli enormi benefici a livello fisico che il digiuno apporta e che purtroppo pochi conoscono, e che la medicina ufficiale non raccomanda.
Posso affermare con certezza che questa esperienza ha segnato un prima e un dopo nella mia vita.
Adesso ho uno strumento semplice ma potentissimo fra le mani, che posso usare quando voglio per la mia salute, sia fisica che mentale, e questo fa di me una persona veramente LIBERA!

Per saperne di più sul documentario che Playmastermovie sta realizzando, clicca qui.

Federica Beccattini

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