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Sottrazione dei minori - Chi agisce nell’ ombra teme una coscienza informata

Sottrazione dei minori: chi agisce nell’ombra teme una “coscienza informata”

di Redazione Playmastermovie

Sottrazione dei minori, quando i punti delle istituzioni non incontrano il cuore familiare. Alessandro Amori è rientrato anticipatamente dalla sua trasferta abruzzese, con il cuore colmo di gioia e portando con sé l’immagine di due bambini che, nel loro primo incontro protetto online, hanno potuto rivedere la mamma, Valeria, dopo cinque mesi di buio.

Nei loro sguardi c’era tutto: un amore rimasto intatto, un legame che il tempo, la distanza e le decisioni non sono riusciti a spezzare. E questo non è solo la dimostrazione che l’amore tra una mamma e i suoi figli sia indissolubile, ma anche la prova concreta che, quando la comunicazione è rigorosa e l’informazione è fondata sui fatti, l’impatto non si ferma all’opinione pubblica, ma arriva alle coscienze.

Rendere visibili determinate dinamiche significa incidere sui comportamenti di chi ha responsabilità istituzionali. Quando si accende un faro, chi ricopre ruoli pubblici non può più agire come se nulla fosse. È ciò che è accaduto, nello specifico di questa vicenda, con l’assistente sociale incaricata di gestire la sottrazione dei figli di Valeria, che, dopo la pubblicazione del primo video di Playmastermovie, ha modificato il proprio atteggiamento, facendo un passo indietro nell’incontro avvenuto senza la sua ingerenza. La trasparenza quindi cambia gli equilibri e modifica le scelte.

Questo evento positivo, però, non può farci distogliere dall’obiettivo, che non è solo quello di far riavere i bambini a Valeria, ma anche di fare in modo che chi ha sbagliato risponda delle proprie responsabilità. Nel caso di Rosciano ci sono domande che non possono essere archiviate.

Sottrazione dei minori, le dichiarazioni del Sindaco

In un articolo pubblicato su Il Pescara, il sindaco di Rosciano ha dichiarato che, in merito alla sottrazione dei minori dall’abitazione di Valeria De Luca, con un dispiegamento di 17 unità tra forze dell’ordine e assistenti sociali, “sono stati rispettati tutti i protocolli”. Di quali protocolli parla il primo cittadino di Rosciano? Quali riferimenti normativi prevedono interventi a sorpresa su minori? È ordinaria una presenza così massiccia di forze dell’ordine? Quali strumenti sono stati adottati per evitare traumi ai bambini?

Il sindaco, in quanto responsabile politico dell’ente, ha il compito di vigilare sull’operato dei servizi sociali e dei soggetti incaricati, compresa la cooperativa coinvolta. Chi amministra non può limitarsi a dichiarazioni generiche: deve produrre atti, documenti e riferimenti chiari. Per questo abbiamo realizzato un servizio mirato affinché il sindaco si assuma le proprie responsabilità. Guarda il video qui.

Lo stesso vale per l’assistente sociale. Il decreto emesso dal giudice relatore il 5 febbraio scorso parla di videochiamate “immediate”, ma la prima viene fissata solo venti giorni dopo, a discrezione dell’assistente sociale. Una figura che, nel quadro degli affidi, detiene un potere estremamente incisivo, capace di influire in modo profondo sulla vita di bambini e famiglie. La questione è sistemica; una madre chiede di poter sentire i propri figli dopo oltre cinque mesi e le viene imposto un luogo distante, senza la presenza del suo legale, l’unica persona di cui si fida. Come si costruisce fiducia nelle istituzioni se le modalità appaiono sproporzionate o discrezionali? Come si garantisce che il superiore interesse del minore sia realmente il criterio guida e non una formula ripetuta nei provvedimenti? È qui che fare chiarezza diventa imprescindibile. Guarda il video qui.

Trasformare le storie in consapevolezza e la consapevolezza in responsabilità

Perché certe dinamiche prosperano nella complessità tecnica e nel silenzio, ma quando tutto viene portato alla coscienza pubblica, gli equilibri cambiano. La trasparenza diventa una garanzia per i cittadini, per le famiglie e per le stesse istituzioni. Questo è il senso più profondo del lavoro di Playmastermovie, che da anni promuove una “Coscienza informata”, trasformare le storie in consapevolezza e la consapevolezza in responsabilità.

È anche qui che il nostro lavoro si distingue dal modo classico di fare informazione, spesso viziato da un linguaggio emotivo da fiction o dallo scontro ideologico che ha preso piede purtroppo anche in una certa informazione indipendente. Alessandro Amori e Playmastermovie continuano a credere che una coscienza informata sia il primo passo per generare un cambiamento reale.

La nostra missione quindi continua. Le storie che stiamo raccontando sono tante e confluiranno nel progetto “SOTTRATTI”. Portarlo a compimento, in un contesto segnato dalla precarietà delle donazioni, richiede il sostegno di tutti voi che ci seguite. Sostieni qui.