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Anthony Fauci sotto pressione nu

Anthony Fauci sotto pressione: nuove accuse sulla fuga dal laboratorio di Wuhan – Video

di Redazione Playmastermovie

Per anni l’ipotesi che il Covid-19 potesse essere uscito da un laboratorio è stata liquidata come una teoria marginale, spesso associata alla disinformazione o al complottismo. Oggi, però, negli Stati Uniti quella stessa ipotesi continua a riemergere nei luoghi più delicati del potere politico e dell’intelligence.

Al centro delle ultime audizioni al Congresso americano c’è James Erdman, ex collaboratore coinvolto nelle indagini coordinate dal Director’s Initiatives Group dell’intelligence nazionale. La sua testimonianza, richiesta nell’ambito dell’inchiesta sostenuta dal senatore repubblicano Rand Paul, riapre interrogativi mai realmente sopiti sul ruolo svolto dalle agenzie federali e soprattutto da Anthony Fauci durante i primi mesi della pandemia.

Secondo Erdman, l’ipotesi della fuga dal laboratorio di Wuhan sarebbe stata ostacolata all’interno della comunità d’intelligence americana anche a causa dell’influenza esercitata da Fauci. Una dichiarazione pesante, perché arriva in un momento in cui diversi organismi governativi statunitensi hanno già riconosciuto come plausibile l’origine laboratoriale del virus.

Il nodo centrale riguarda gli esperimenti di “gain of function”, cioè le ricerche mirate ad aumentare trasmissibilità o capacità infettiva dei virus per studiarne l’evoluzione. Da anni il laboratorio di Wuhan è al centro delle polemiche per progetti sui coronavirus dei pipistrelli finanziati indirettamente anche con fondi statunitensi.

La rete di silenzi, documenti e protezioni politiche

Ma il punto più delicato della vicenda non riguarda soltanto la possibile fuga del virus. Riguarda soprattutto ciò che sarebbe accaduto dopo. Erdman ha accusato apertamente la CIA di aver ostacolato alcune verifiche interne e di non aver fornito documentazione richiesta durante le indagini ispettive. Accuse che si inseriscono in un clima sempre più teso attorno alla gestione delle informazioni sul Covid.

Nel frattempo il Dipartimento di Giustizia americano ha deciso di incriminare David Morens, storico collaboratore di Fauci, con accuse che comprendono occultamento di documenti federali, distruzione di prove e cospirazione contro gli Stati Uniti. Secondo gli investigatori, alcuni materiali sarebbero stati deliberatamente nascosti per limitare o screditare teorie alternative sull’origine della pandemia.

Eppure, nonostante il moltiplicarsi di testimonianze, documenti e sospetti, la figura di Fauci resta sostanzialmente intatta sul piano giudiziario. Un elemento decisivo potrebbe essere stata la grazia preventiva concessa dall’ex presidente Joe Biden, che avrebbe di fatto ridotto drasticamente il rischio di conseguenze legali dirette per l’ex volto simbolo della gestione sanitaria americana.

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