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tutela dei minori

Tutela dei minori: un sistema che muove milioni mentre le famiglie crollano

di Redazione Playmastermovie

I bambini tolti alle famiglie, la tutela dei minori e tutto l’entourage che gravita intorno alla gestione di questa problematica generano un giro di denaro importante. Sul canale YouTube “Cari figli miei”, un canale portato avanti con dovizia da Cristian, un padre che si è visto togliere i figli dal sistema degli affidi, c’è un video che getta un occhio su una stima economica riguardo alla sola città di Prato.

Nel video Cristian va sul portale delle gare del Comune e cerca, con la parola chiave “minori”, la lista delle gare d’appalto ad essa collegate, di strutture per l’accoglienza, tutela e integrazione di minori di età compresa tra i 5 e i 18 anni e anche minori compresi tra i 16 e i 18 anni, e subito esce la prima cifra stanziata pari a 6.378.375 euro.

Nell’esempio successivo vediamo “l’accoglienza residenziale di madri con figli minori”: 3.989.545 euro. Poi un’altra voce, “Inserimento di strutture di donne e minori”: 5.124.681,76 euro. Poi, alla voce “servizi socio-educativi rivolti ai minori”, 2.704.334,40 euro.

Insomma, solo in questa ricerca del tutto parziale, nel periodo che va dal 2019 al 2021, la cifra si aggira intorno ai 19 milioni di euro circa. E parliamo solo del Comune di Prato. Pensiamo ora di estenderlo a tutta l’Italia e proviamo a immaginare l’indotto economico del sistema.

Tutela dei minori: l’equivoco di base

Facciamo una riflessione aiutati da Enrico Papi, presente anch’esso sul canale YouTube “Cari figli miei”. Il Comune di Prato investe e spende la cifra di 20 milioni di euro per la tutela minorile nei vari ambiti: dalle madri con minori da accogliere nelle strutture, alle comunità per extracomunitari minori o presunti tali, e soprattutto per le strutture di accoglienza di minori tolti alle famiglie.

Se poi ci si va a mettere l’indotto sopra, cioè il guadagno di tutte queste strutture, sorgono tantissimi dubbi. Anche perché tutto al più, quei soldi, ma anche solo la metà o meno, potrebbero essere usati per sostenere le famiglie, per far sì che le famiglie possano avere la capacità di mantenere i propri figli in ambito familiare, non per creare strutture perché agiscano successivamente.

C’è un grande errore di base, un grande equivoco di base su tutto quello che riguarda la tutela minorile, e cioè che non ci si occupa della prevenzione, ma solo del post, quando il danno è stato fatto. E spesso e volentieri, come abbiamo sempre visto, non viene anticipato, non viene mai fatto qualcosa per evitare che ci sia una deriva pazzesca, ammesso che ci sia.

Non è accettabile una cifra del genere investita sui minori, non è un buon lavoro fatto da un Comune. Guarda il video QUI