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Insieme riscriviamo la storia!

Trattato OMS

Trattato OMS: M5S guida la carica del “pandemismo di ritorno”

di Redazione Playmastermovie

Trattato OMS, M5S e PD vogliono più controllo e meno libertà. Mentre il mondo intero si interroga su come ricostruire dopo il disastro sociale e sanitario della stagione pandemica, in Italia c’è ancora chi rimpiange i DPCM, le autocertificazioni, le restrizioni senza logica e la retorica tossica che ha spaccato famiglie e società.

A guidare questa nostalgia pandemica, nemmeno a dirlo, è il Movimento 5 Stelle: lo stesso partito che – al governo con Giuseppe Conte – ha firmato alcune delle misure più autoritarie mai viste in epoca repubblicana.

Ora, proprio il M5S, insieme al PD, a Verdi-Sinistra, Italia Viva e Azione, si straccia le vesti per la mancata approvazione degli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale dell’OMS, chiedendo una “informativa urgente” al ministro Schillaci.

Il motivo? Il Governo non si è prostrato ancora una volta ai diktat dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. E così, giù con le solite etichette: “negazionisti”, “populisti”, “antiscientifici”. Come se il dissenso fosse ancora un virus da eliminare.

M5S e PD, campioni di obbedienza cieca

Le dichiarazioni sono da manuale del perfetto “pandemista”:

  • Colucci (M5S): “L’Italia torna indietro rispetto alla capacità di resilienza rispetto alle future pandemie”

  • Malavasi (PD): “Un gesto miope che ci allinea a posizioni populiste che nulla hanno a che fare con la scienza”

Ecco, parliamo proprio di quella “scienza”, quella che durante la pandemia è diventata dogma indiscutibile, slogan di regime, e scudo per decisioni politiche slegate dalla realtà dei dati.

Trattato OMS, i paladini della coercizione sono tornati

Non dimentichiamo che fu proprio il Movimento 5 Stelle, con Giuseppe Conte in prima linea, a introdurre i DPCM notturni, le zone a colori arbitrarie, la criminalizzazione dei non vaccinati e la blindatura della vita pubblica per mesi interi. Hanno fatto del “governo con la paura” un’arte, salvo poi reinventarsi come difensori dei diritti… quando non sono più al potere.

Oggi, con una lucidità imbarazzante, pretendono che l’Italia si inginocchi davanti all’OMS, un organismo finanziato in gran parte da soggetti privati e con evidenti conflitti d’interesse. Lo fanno nel nome della “resilienza”, della “scienza” e dell’“Europa”. Ma sotto queste parole si nasconde sempre la stessa tentazione: controllo, sorveglianza, delega a poteri sovranazionali.

Non possiamo permettere che si riscriva la storia recente. L’Italia è stata laboratorio di una deriva autoritaria senza precedenti. La sospensione dei diritti costituzionali, l’obbligo vaccinale mascherato, la propaganda martellante – tutto questo è avvenuto col benestare di coloro che oggi alzano la voce contro il Governo Meloni.