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Sgombero Porto di Trieste 2021, arriva l’assoluzione: “Formula piena” per Ugo Rossi e altri imputati

di Redazione Playmastermovie

Si è concluso il 4 febbraio 2026, il processo di primo grado relativo allo sgombero del Porto di Trieste del 18 ottobre 2021, legato alle manifestazioni contro il Green Pass.

Il procedimento vedeva inizialmente 18 imputati: 11 avevano patteggiato per evitare il processo, mentre 2 erano stati assolti già nell’udienza predibattimentale. Gli ultimi cinque imputati, tra cui Ugo Rossi, hanno invece scelto di affrontare il dibattimento fino alla fine.

Il verdetto del Tribunale ha stabilito per tutti e cinque l’assoluzione con formula piena, con la motivazione: “per non aver commesso il fatto”.

Per Ugo Rossi, consigliere comunale di Trieste e rappresentante di Sovranità per l’Italia – Insieme Liberi, il Pubblico Ministero aveva richiesto una condanna a sei mesi di carcere. Il capo d’imputazione contestato era oltraggio a pubblico ufficiale.

Rossi ha espresso un sentito ringraziamento al proprio legale, Avv. Filippo Teglia, definendo il suo intervento conclusivo una “magistrale lezione di diritto e di umanità”.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Rossi, durante gli eventi del 18 ottobre 2021 sarebbe stata la polizia ad aggredire i manifestanti, ma nonostante la mobilitazione avesse coinvolto migliaia di persone, alcuni manifestanti avrebbero comunque pagato il prezzo più alto sul piano giudiziario.

Ugo Rossi ha inoltre sottolineato di essere coinvolto da circa cinque anni in numerosi procedimenti penali: 15 procedimenti complessivi, nei quali sostiene di aver rischiato fino a circa 70 anni di carcere, per la propria opposizione alle misure sanitarie adottate dal marzo 2020.

In conclusione, la scelta di molti imputati di patteggiare resta un fatto grave e altamente discutibile, al contrario, l’assoluzione piena ottenuta da chi ha deciso di andare fino in fondo, senza piegarsi e senza abbassare la testa, dimostra che quella era l’unica strada davvero giusta: resistere, affrontare il processo e non avere paura.

Sono passati 5 anni da quel 18 ottobre, ma oggi il tempo restituisce un verdetto chiaro: la determinazione di chi ha mantenuto la schiena dritta, la testa alta e gli occhi aperti sta portando ai risultati che meritava. Un segnale importante non solo sul piano giudiziario, ma anche sul piano morale e politico, per tutte le persone che in quegli anni hanno scelto di non cedere davanti ai ricatti e alle ingiustizie.

In questo contesto si inserisce anche il lavoro di Playmastermovie, quando il regista Alessandro Amori intervistò Ugo Rossi proprio nei giorni più caldi della protesta di Trieste, raccogliendo testimonianze e immagini che confluiranno in un documentario destinato a lasciare un segno e a raccontare, senza filtri, una pagina che nessuno potrà più dimenticare.

Guarda e condividi il documentario qui