Vincenzo De Luca torna a far discutere con dichiarazioni che lasciano poco spazio all’interpretazione. De Luca, già protagonista durante il periodo Covid di uscite durissime e spesso al limite, con toni da vero e proprio “uomo solo al comando”, oggi rilancia invocando addirittura “tre anni di carcere” per i genitori della cosiddetta “famiglia del bosco”.
“Qualcuno si ricorda che quei due sciagurati non avevano vaccinato i tre bambini? Che non li mandavano a scuola, che non gli facevano fare la visita pediatrica, che venivano lavati una volta alla settimana…?”, ha dichiarato.
Eppure, al di là dei toni, è necessario ristabilire un punto fondamentale: in Italia non esiste un obbligo vaccinale generalizzato, se non per l’accesso agli asili nido e alla scuola dell’infanzia. Allo stesso modo, l’istruzione parentale è perfettamente legale e prevista dall’ordinamento.
E allora viene spontaneo chiedersi: su cosa si basano accuse così gravi?
De Luca e l’ossessione per il controllo
Non è la prima volta che De Luca utilizza toni sopra le righe, soprattutto quando si parla di vaccini. Viene quasi da pensare che il vero problema, più che le condizioni di vita, sia proprio la mancata adesione a determinate scelte sanitarie.
A proposito, da quando lo Stato decide quante volte una famiglia debba lavare i propri figli? Una volta a settimana? Due? Tre? Seguendo questa logica, verrebbe quasi da suggerire – con inevitabile ironia – una nuova proposta: almeno tre docce a settimana obbligatorie, con tanto di multa e controllo dei servizi sociali. Sembra paradossale, ma è esattamente il livello a cui si è arrivati nel dibattito pubblico.
Il silenzio della sinistra: una scelta chiara
Se le parole di De Luca sono gravi, ancora più assordante è il silenzio che le ha seguite. Nessuna presa di distanza significativa, nessuna condanna netta. Anzi, a quanto pare, anche qualche applauso.
Perché mentre da un lato si parla di diritti e libertà (…solo a parole), dall’altro si tollerano dichiarazioni che invocano il carcere per due genitori, con il sospetto sempre più concreto che il vero “peccato” sia quello di non aver vaccinato i figli. Una contraddizione evidente che segna una linea politica precisa.
Tra realtà e propaganda
In queste ore si moltiplicano i casi di cronaca che raccontano una società sempre più fragile. Eppure, invece di interrogarsi su cosa non funziona davvero nel modello educativo dominante, si preferisce colpire chi vive fuori dagli schemi.
Ma davvero il problema sono le famiglie che scelgono percorsi alternativi? O è più comodo costruire un bersaglio?
Le parole di De Luca non sono solo un’opinione: sono il segnale di una visione che rischia di legittimare interventi sempre più invasivi nella vita privata delle persone.
E questo, in uno Stato che si definisce libero, dovrebbe far riflettere molto più di qualsiasi slogan. Foto: YouTube
