Riportiamo la lettera aperta di una mamma con un figlio danneggiato da vaccino, indirizzata all’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
Caro ministro Lorenzin,
Dato che ho cercato di rintracciarla in mille modi, ma sempre con esito negativo, ho deciso di scriverle questa lettera direttamente dalla mia pagina, sperando che arrivi a lei tramite le condivisioni di qualche mio amico e/o di chi si sentirà emotivamente colpito leggendo quanto segue.
𝗜𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗲’ 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝗮𝗳𝗳𝗶𝗻𝗰𝗵𝗲’ 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗯𝗯𝗮 𝘀𝘂𝗯𝗶𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼 𝗲, 𝗮𝗱 𝗼𝗴𝗴𝗶, 𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗼𝗶.
Le scrivo in una delle ormai oltre 500 notti insonni che sto trascorrendo perché 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗲’ 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗳𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗱𝗲𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟭𝟳 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹’𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮’ 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲.
Il mio primo figlio è stato ROVINATO da uno dei vaccini obbligatori che tanto viene decantato da lei e dal sistema marcio che la supporta. Il mio bambino compirà 3 anni il mese prossimo ed è stato diagnosticato autistico con livello di supporto 3.
Comincio dall’inizio:
Mio figlio è nato nell’ottobre del 2021. Per assurdo, già dopo neanche un mese di vita ci arrivò il primo invito alle vaccinazioni obbligatorie (𝗲𝘀𝗮𝘃𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗳𝗮𝗿 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲, 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝘃𝗶𝗱𝗶𝗿𝗲). Dato che io e il mio compagno non eravamo allineati su questo tema, decidemmo di attendere qualche mese e, anziché fargli fare il primo vaccino al compimento dei 61 giorni di vita, lo portammo successivamente, verso i 5 mesi e mezzo. Quando ci ritrovammo al centro vaccinale, con mia estrema insofferenza mi trovai con un foglio in mano che dovevo firmare per acconsentire alla vaccinazione.
Era chiaramente il consenso, dove mi sembrava 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗿𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗶𝘀𝘀𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘀𝗲 𝘂𝗻 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝗺𝗮𝗶 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗮 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗲. Dissi ad alta voce che io non lo sapevo e chiesi ad uno degli operatori del centro come dovevo fare. Ovviamente fui solo invitata a firmare. E questo fu il mio 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵è 𝗳𝗲𝗰𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮’. Se avessi seguito il mio istinto come ho sempre fatto nel corso della vita, in realtà non mi sarei neanche presentata in quel posto.
Quindi, proseguendo con il racconto, mio figlio fece il primo vaccino “obbligatorio” e da lì, nell’arco di poco più di un anno, ne seguirono altri tre, che ovviamente tre non erano perché stiamo parlando di tutti 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗯𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶, delle 𝗯𝗼𝗺𝗯𝗲 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗿𝗱𝗲.
Il 5 giugno 2023, il giorno in cui le nostre vite sono state rovinate e tutto ha preso una piega diversa, accadde che ci presentiamo con nostro figlio per la quarta volta al centro vaccinale per fare l’ultimo richiamo dell’esavalente e toglierci quindi dalla testa questo pensiero definitivamente, in quanto poi negli anni a venire (quello successivo sarebbe stato tipo all’età di 7 anni) non gli avremmo fatto fare più alcun richiamo, dato che sarebbe già entrato nella scuola dell’obbligo.
Il mio bambino aveva 20 mesi di vita, quando nella nostra ignoranza, abbiamo acconsentito per la quarta volta che ricevesse le 𝗱𝗼𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗺𝗲𝘁𝗮𝗹𝗹𝗶 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗿𝗱𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗲𝘃𝗮𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗻𝗲𝗿𝘃𝗼𝘀𝗼.
Poche ore dopo quella maledetta vaccinazione, il mio bambino si ritrovava attaccato a me con la febbre (non l’aveva mai avuta prima, era sempre stato benissimo) e notammo che era molto strano, gli atteggiamenti erano cambiati.
La conferma amara la ebbi nel giorno successivo, quando notai che zoppicava e ogni volta che lo chiamavo per nome 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗴𝗶𝗿𝗮𝘃𝗮 𝗽𝗶𝘂’. Io e mia mamma cercavamo invano il suo sguardo, ma 𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗻𝗲𝗿𝗶 𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮.
Dopo qualche giorno smise di zoppicare ma 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝘂 𝗽𝗶𝘂’ 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼: cominciò a mordere in continuazione, dava schiaffi, sbatteva la testa per terra, contro il muro, si menava da solo, i vocalizzi erano spariti, tant’è vero che non sentire più la sua vocina pronunciare “mamma” mi aveva gettato nello sconforto più totale. Meno di un mese dopo scoprivo di essere incinta del mio secondo figlio, ma la quotidianità era già molto complicata perché il bambino era diventato ingestibile e fu una gravidanza difficilissima da sostenere dal punto di vista mentale perché 𝗶 𝗺𝗶𝗲𝗶 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶 𝘀𝘂 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗺𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗱 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗺𝗶 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗼𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲.
Aveva un’𝗮𝗴𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮’ 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮 e non ne comprendevo i motivi. Inoltre, anche fuori casa, non mi dava più la mano e mi toccava legarlo sempre al passeggino, perché era impossibile fare anche solo una breve passeggiata, in quanto cercava di scappare via di continuo.
Passavano i mesi e non riuscivamo a coinvolgere il nostro bambino in alcun tipo di attività perché non aveva nessun interesse, se non quello di isolarsi e prendere un qualsiasi tipo di oggetto tondo e passare il tempo a girarlo, anche per ore.
𝗜𝗻𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗳𝗿𝘂𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗼 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗵𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗴𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝘂𝗶, 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗱 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗴𝗹𝗶 𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲.
Chi ci è passato sa benissimo di cosa sto parlando.
Tra l’altro, più il tempo passava e meno vedevo progressi dal punto di vista verbale e anche questo mi preoccupava moltissimo.
La prima volta che lo portammo in neuropsichiatria ci fecero tantissime domande ma 𝗮𝗽𝗽𝗲𝗻𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼 𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗳𝘂𝗶 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲.
In effetti non poteva che essere così, era un’ausl e le pareti erano tampinate di manifesti che invitavano alle vaccinazioni pediatriche… figuriamoci se il personale all’interno avesse mai potuto accogliere un reclamo del genere. 𝗘 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲’ 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗱𝗼𝘀𝘀𝗼: 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗳𝗮𝗿 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗲𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 (non era lo stesso stabile, ma comunque promuove le stesse iniziative).
A quell’incontro ne seguirono altri tre, e successivamente fummo indirizzati nel centro autistici, dove poi ci diedero la diagnosi qualche mese dopo.
Io ogni volta che c’erano questi incontri 𝗿𝗶𝗽𝗲𝘁𝗲𝘃𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗲𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮𝘁𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗺𝗮 𝗽𝘂𝗻𝘁𝘂𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗶𝘃𝗼 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝘁𝗮, 𝗮𝗻𝘇𝗶, 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗮𝗱𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗺𝗶 𝗳𝘂 𝘀𝘂𝗴𝗴𝗲𝗿𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗻𝗼 𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗽𝗼𝗰𝗼. Non so con quale faccia e con quale coraggio. Anzi, so benissimo con quale faccia. “Tanto l’autismo è genetico”.
𝗟𝗮 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗟𝗗𝗘𝗜𝗗𝗘, 𝗦𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗶𝗻, 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗱𝗲𝗶𝗱𝗲 𝗲’ 𝘂𝗻 𝗴𝗮𝘀 𝗶𝗻𝗳𝗶𝗮𝗺𝗺𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝘀𝗶 𝗱𝗮 𝗶𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗶 𝗺𝗮𝗶𝗮𝗹𝗶, 𝗲 𝗻𝗼𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝗶𝗻𝗶𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲’ 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝗿𝗮𝘃𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶.
Tanti genitori e tanti bambini si trovano in questo momento e si sono ritrovati in questa situazione terribile. 𝗦𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗺𝗮𝘀𝘁𝗶 𝗹𝗲𝘀𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗺𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮.
Ce lo meritiamo?
No, nessuno se lo merita. Neanche il genitore peggiore del mondo, NESSUNO! Glielo sto urlando!
Nessuno merita di perdere la serenità e cercare di arrancare per non sprofondare in quel buco nero che si chiama depressione.
Si, proprio la depressione, perché 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗮𝗰𝗿𝗼 𝘁𝗶 𝘀𝗰𝗵𝗶𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼.
E più ti informi e più ti consumi, dentro e fuori.
Ma quando ci sei dentro non puoi non informarti, e allora diventa una ruota, una ruota che non cessa mai di girare dove non esistono più giorni e non esistono più notti. Esistono solo momenti in cui si spera che il cervello riesca a staccare un attimo per non pensare più.
Esistono giorni in cui vorresti anche morire pur di non pensare più.
Questa non è vita, non era la vita che avremmo voluto nel momento in cui abbiamo deciso di mettere al mondo dei figli.
Ma soprattutto, non era la vita che avremmo voluto dare ai nostri figli perché 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 è 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗥𝗢𝗧𝗘𝗚𝗚𝗘𝗥𝗘 𝘂𝗻 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶 𝗗𝗜𝗦𝗧𝗥𝗨𝗚𝗚𝗘𝗥𝗟𝗢.
Chiaramente mi sto documentando per prendere provvedimenti seri, nonostante io sappia benissimo che la zappa sui piedi ce la siamo tirata da soli, firmando ben quattro volte un consenso che serve alla sanità per lavarsene in mani in caso di “effetti avversi”. 𝗣𝗲𝗰𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶 𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗲𝗻𝗱𝗼 𝟭 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼 𝘀𝘂 𝟱𝟰 𝗲 𝘀𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗼 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼.
Impossibile negare l’evidenza ormai!
Ovviamente lei non si sentirà mai in colpa per tutte le persone che stanno soffrendo a causa delle conseguenze del suo decreto perché… “non c’è correlazione, vero?!”
Saluti da una Mamma che non si arrenderà mai
Silvia Montanari – Fonte
