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Siamo tutti schedati?

di Redazione Playmastermovie

Dopo gli apertivi disobbedienti tenutisi presso la torteria di Chivasso della battagliera Rosanna, a centinaia si sono moltiplicati in tutta Italia eventi simili per protestare pacificamente il dissenso verso restrizioni ora più che mai insensate e liberticide.

Una nostra lettrice ci segnala un fatto increscioso quanto inquietante avvenuto all’inizio di febbraio in provincia di Viterbo. Un gruppo di cittadini si sono visti chiamare dai carabinieri per ritirare presso la caserma una notifica a loro nome e cognome.

La notifica trattasi di un verbale di contestazione, con relativa multa di ca 400 euro (280 se pagata subito), di violazione delle norme covid sul distanziamento avvenute durante uno di questi pacifici aperitivi, tenutisi all’aperto.

Questo dopo che alcune testate locali avessero già abbondantemente riportato l’evento svoltosi, nei giorni precedenti la contestazione, in totale tranquillità e sicurezza poiché, si riporta, gli astanti «erano in possesso del green pass, dopo aver superato il contagio e la malattia del Covid-19, mentre altri non erano vaccinati, ma in salute», con buona pace del rispetto della privacy, visto che adesso pare che per andare in giro bisogna dimostrare di essere sani e di non avere questa o quella malattia.

L’aspetto più inquietante di questa vicenda è che la nostra lettrice ci segnala di non essere mai stata fermata per la contestazione dell’illecito (comminato sulla base di leggi incostituzionali emanate illegalmente, nda) e che alla stazione i carabinieri l’hanno resa edotta del fatto che il riconoscimento è stato effettuato tramite un video pubblicato su “feisbuc” e che le contestazioni sono state comminate solo a coloro che sono stati identificati…

Da testimonianze dirette ed indirette avute anche in confidenza ho appreso che in molti casi le forze dell’ordine non vorrebbero intervenire in casi simili, ma in questo sembra che se quel video (ritraente degli individui pericolosamente assembrati e quasi tutti senza mascherina, nda) non fosse stato pubblicato, probabilmente non avrebbe “dato fastidio” a qualche responsabile che ha quindi deciso di far intervenire la forza dello stato (minuscolo di proposito), i tutori del (dis)ordine, loro malgrado:

hanno eseguito solo gli ordini.

Beh, ultimamente questa giustificazione la sto sentendo troppo spesso e sinceramente la trovo inaccettabile. Chissà perché, ho solo qualche vaga reminiscenza del ventennio del secolo scorso.

In ogni caso questo modus operandi delle forze dell’ordine mi ha ricordato ciò che avvenuto ad alcuni lettori di Aosta, durante gli aperitivi di Chivasso nel maggio dell’anno scorso, poiché ho potuto constatare una serie di fatti che mi hanno lasciato non poco perplesso.

Vediamo i seguenti video e verbale:

https://peertube.it/w/rE6RzgGxeTkJ4fbgh2bZcB
In questo video si riprende un probabile agente in borghese che riprende o scatta foto alle auto parcheggiate nella piazza antistante la torteria di Chivasso.

Il lettore ci informava di aver ricevuto brevi manu dai Carabinieri il verbale in foto di 1.813,32 euro (non a seguito del raduno dell’otto maggio del video).
Ed è sempre meraviglioso prendere atto della creatività umana:

Verbale CC – “infrazione accertata a seguito di Servizio presso APERITIVO DISOBBEDIENTE”.

“infrazione accertata a seguito di Servizio presso APERITIVO DISOBBEDIENTE”

Possiamo notare che nel verbale hanno crociato tutte le caselle possibili, tipo battaglia navale, e tutto ciò prendendo il numero di targa dall’auto parcheggiata in quanto la contestazione sembrerebbe non essere avvenuta mentre era in auto.

In ogni caso ciò che trovo inquietante è che in entrambi i casi riportati si è proceduto all’identificazione indiretta di individui che al momento del fatto non sono stati fermati da nessun esponente delle FFOO per gli eventuali accertamenti del caso e non stiamo parlando di atti di vandalismo, violenze o chissà quale altro grave atto.

Logica vuole che questi solerti agenti di polizia giudiziaria abbiano adoperato, almeno nel caso viterbese, dei software per il riconoscimento facciale, incrociando i dati con quelli registrati durante i fermi avvenuti in passato per identificare i presenti, magari durante qualche pericolosissima marcia per la difesa delle libertà costituzionali.

Esiste dunque una sorta di “black list” in cui sono schedate persone che magari sono state fermate durante le innumerevoli manifestazioni che si sono tenute, per esempio, dal 2017 (anno non casuale, vediamo chi indovina) ad oggi, che sono oggetto di “attenzione” da parte delle forze di Polizia.

A tal riguardo il sito Agendadigitale.it riporta che:

“anche se […] le immagini verrebbero immediatamente cancellate, l’identificazione di una persona sarebbe realizzata attraverso il trattamento dei dati biometrici di tutti coloro che sono presenti nello spazio monitorato, allo scopo di generare modelli confrontabili con quelli dei soggetti inclusi nella “watch-list”.
Si determinerebbe così una evoluzione della natura stessa dell’attività di sorveglianza, che segnerebbe un passaggio dalla sorveglianza mirata di alcuni individui alla possibilità di sorveglianza universale

continua sulla fonte

Poiché questi spiacevoli eventi non sono casi isolati, mi duole constatare che dopo questo periodo di follia psico-pandemica non so se le forze dell’ordine riusciranno mai a riabilitare la loro immagine ormai irrimediabilmente compromessa, salvando ovviamente la pace di tutti coloro che nel silenzio continuano a fare il loro lavoro con onore; perché se la loro autorità si basava fondamentalmente sul rispetto della divisa indossata appunto con onore adesso non so se quello stesso rispetto basterà per tollerare e giustificare quelli che sembrano essere sempre di più degli abusi che contraddicono l’ormai martoriata e violentata nostra bellissima Costituzione.

Articolo 54

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Note:
1 SARI (sistema automatico riconoscimento immagini) 

fonti:
– http://www.tusciaweb.eu/2022/02/aperitivo-allaperto-senza-green-pass-carabinieri-al-lavoro-identificare-presenti/

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