Ricevo dal Dott. Scantamburlo e pubblico (link e grassetto sono miei) con la speranza di far cosa gradita a chi si affaccia al caotico mondo scolastico con figli piccoli, che di tutto hanno bisogno fuorché un obbligo a 10 vaccinazioni inutili, ingiuste, immotivate, controproducenti e lesive di un sistema immunitario in formazione.
LEGGE 119/2017
COME IMPUGNARE IL DECRETO LORENZIN SULLA DISCRIMINAZIONE SCOLASTICA NELLA INFANZIA: DAL RICORSO DELLA REGIONE VENETO A OGGI
Mio figlio e altre migliaia furono ingiustamente SOSPESI fra il 2018 e 2019.
Mio figlio nel marzo 2019 fu sospeso dal dirigente scolastico, che così decise per la CLASSE PRIMA della infanzia, dopo sei mesi di regolare frequentazione della scuola della infanzia da parte di mio figlio, senza alcun problema ne’ con gli altri genitori di bimbi vaccinati, ne’ con le maestre ne’ con i compagni e compagne con cui aveva bellissimi rapporti.
Egli perse oltre due anni e mezzo di scuola della infanzia e di socialità perché non vaccinato, dunque non in regola, cioè non conforme agli adempimenti di legge del calendario vaccinale.
La sua iscrizione non decadde (nonostante questo dica nello specifico la legge) ma per tornare nella scuola pubblica – da non vaccinato – egli ha dovuto attendere la classe prima della scuola primaria.
All’epoca, impugnare la legge 119/2017 e sollevare la questione di legittimità costituzionale dinanzi al giudice civile, ha portato me e il mio legale – l’Avv. Michele Rodaro del Foro di Udine – a un passo dalla Corte Costituzionale.
Non ci arrivammo soltanto per un soffio.
Il Collegio del Tribunale di Trieste – a cui all’epoca facemmo reclamo dopo il rigetto del ricorso d’urgenza dinanzi al giudice ordinario – decise il 30 ottobre 2019 dopo udienza, di rigettare il nostro reclamo pur riconoscendo almeno il diritto alla istruzione come un diritto soggettivo del minore alla istruzione e non come un mero interesse legittimo, come sosteneva l’Avvocatura dello Stato.
Perdemmo a causa della pregressa sentenza nr 5/2018 della Corte Costituzionale, che si pronunciò anche sul diritto soggettivo nell’ambito del ricorso promosso in via principale dalla Regione Veneto nel 2017, la quale non si limitò a difendere la propria potesta’ legislativa, ma con i propri legali andò oltre il conflitto di attribuzione fra Regione e Stato, e si mise a difendere anche il diritto soggettivo e il diritto fondamentale degli individui e delle famiglie italiane (che rivendicavano libertà di scelta e autodeterminazione).
Questo eccesso di difesa della Regione Veneto (fatto in buona fede ?) – dinanzi al quale la Consulta di Roma rigetto’ le istanze di illegittimità costituzionale della Regione Veneto che aveva impugnato il Decreto nr. 73/2017 “Lorenzin” e la sua conversione in Legge 31 luglio 2017 nr 119, impedì indirettamente a me e al mio legale di arrivare dinanzi alla Corte Costituzionale come avevamo chiesto per aiutare i bambini sospesi di tutta Italia a rientrare, e impedisce o rende difficile tuttora per un giudice italiano, la decisione di rimettere gli atti alla Corte Costituzionale con apposita ordinanza, sul medesimo tema.
In ultima analisi, se la Regione Veneto cinque anni fa con i suoi avvocati si fosse limitata a difendere la sua potestà legislativa senza strafare ed entrare nel tema del rispetto dei diritti fondamentali dell’individuo, noi genitori e il mio avvocato del Foro di Udine – o qualche altro avvocato d’Italia impegnato in un ricorso analogo al nostro – saremmo già riusciti ad arrivare con le nostre doglianze in Corte Costituzionale (come famiglie in un ricorso in via incidentale), e magari persuadere la Corte a dichiarare illegittimo costituzionalmente quel particolare comma dell’articolo discriminatorio della legge 119/2017 (sulla scuola della infanzia), che esclude i non vaccinati dal percorso scolastico 3-6 anni di età.
Ho già spiegato altrove e nel mio blog come si potrebbe – e altri potrebbero in un ricorso giudiziale – riuscire a convincere un giudice della esistenza concreta del dubbio di legittimità costituzionale sulla discriminazione di accesso scolastico nella fascia 3-6 anni di età.
Chiunque fosse interessato, non ha che da consultare il mio scritto di natura giuridica in cui riporto anche il commento di un giurista costituzionalista da me direttamente interpellato in proposito.
Luca Scantamburlo
2 settembre 2022
Lo scritto a cui fa riferimento il Dott. Scantamburlo è il seguente diviso in due parti:
- DIRITTO ED AUTODETERMINAZIONE IN TEMA DI SALUTE: LIBERTÀ DI SCELTA prima parte
- VACCINO CONSAPEVOLE o DISSENTO libero ed informato: DIRITTO ED AUTODETERMINAZIONE IN MATERIA DI SALUTE: LIBERTÀ DI SCELTA seconda parte
Che dire, all’epoca la Regione Veneto per voce e volto di Zaia si vantò del fatto che fosse stata l’unica Regione a sollevare la questione dell’incostituzionalità della Legge Lorenzin. Come dire… ma perché non vi siete fatti i c…i vostri?
Bisogna anche saper ricorrere alla consulta della Corte Costituzionale la quale, figuriamoci, si espressa chirurgicamente in merito al ricorso veneto , quasi come se non aspettassero altro.
Tuttavia sulla Legge Lorenzin, che all’epoca imparai quasi a memoria, riporta anche che deve essere rivista per un eventuale cessazione dell’obbligo per una o tutte le vaccinazioni (Art.1-ter).
1-ter. Sulla base della verifica dei dati epidemiologici, delle eventuali reazioni avverse segnalate in attuazione delle vigenti disposizioni di legge e delle coperture vaccinali raggiunte nonche’ degli eventuali eventi avversi segnalati in attuazione delle vigenti disposizioni di legge, effettuata dalla Commissione per il monitoraggio dell’attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, istituita con decreto del Ministro della salute 19 gennaio 2017, il Ministro della salute, con decreto da adottare decorsi tre anni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e successivamente con cadenza triennale, sentiti il Consiglio superiore di sanita’, l’Agenzia italiana del farmaco (AlFA), l’Istituto superiore di sanita’ e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, puo’ disporre la cessazione dell’obbligatorieta’ per una o piu’ delle vaccinazioni di cui al comma l-bis. In caso di mancata presentazione alle Camere degli schemi di decreto, il Ministro della salute trasmette alle Camere una relazione recante le motivazioni della mancata presentazione nonche’ i dati epidemiologici e quelli sulle coperture vaccinali.Voi ne sapete qualcosa? Dal 2020 si parla solo di covid e figuriamoci se quel tipo che presiede il ministero della salute (minuscolo di proposito) si preoccupa di una cosa del genere.
Oramai i vaccini si fanno, l’obbligo c’è, le rane sono cotte che motivo c’è di rivedere l’obbligo vaccinale? Che motivo c’è di rivedere l’uso della mascherina sui mezzi di trasporto ad minchiam?
Questo lassismo è alla base di tutta una serie di consuetudini che alla lunga corroborano e giustificano l’applicare di certe “usanze” che tutt’altro hanno a che fare fuorché la salvaguardia della salute pubblica.
Non a caso anche l’Art.3-bis specifica una serie di passaggi1 intercorrenti tra Scuola e ASL che il più delle volte non vengono espletati e che per mero menefreghismo, ignoranza o cinico disinteresse molti presidi, oh pardon “dirigenti scolastici” (prrrr! pernacchia alla Totò ci vuole) zelanti burocrati, che usano la legge 119/2017 in modo pedissequo e dunque non ammettono la frequentazione dei bambini non vaccinati, magari qualcuno di loro anche con una punta di sadica soddisfazione.
Lo dico perché all’ordine attuale delle cose e fin dall’entrata in vigore di questa legge infame un dirigente scolastico può agire a sua discrezione e non sospendere dalla frequentazione scolastica nessun bambino/a.
Ma il clima di caccia alle streghe ingenerato in questa società della nuova normalità non aiuta certo questi presidi anche se agirebbero a ragion veduta sia legale, che etica e morale.
L’orizzontalizzazione dello scontro sociale è voluto dai governanti sia quelli che abbiamo dentro casa ma soprattutto quelli fuori.
Note:
1Per un maggiore approfondimento di questo aspetto si consiglia la lettura del post del Dott. Bellavite qui → https://sfero.me/article/scuola-e-obblighi-vaccinali-ex-lorenzin
Immagine di copertna: Facebook

