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Separazione familiare - la storia di un padre escluso dalla vita della figlia

Separazione familiare, la storia di un padre escluso dalla vita della figlia

di Redazione Playmastermovie

    Separazione familiare, Un giorno mi abbraccerai. Gianluigi Matta è un papà che ha vissuto una vicenda complessa e dolorosa che ha coinvolto la sua famiglia e varie istituzioni. La storia inizia nel 2007, quando nasce sua figlia, e si protrae fino ad oggi.

    Gianluigi si sposa nel 2005 e ha una figlia nel 2007. Sua moglie manifesta da subito un attaccamento forte alla bimba fino a divenire esclusivo, un egemonia nella relazione con la bambina che esclude via via sempre più pesantemente Gianluigi dalle cure e dall’affetto della figlia. Nonostante le riguardose attenzioni di Gianluigi, la situazione peggiora e la moglie arriva formalmente ad accusarlo di abuso sessuale e violenze psicologiche e fisiche.

    La manipolazione della verità atta a trasformare un padre amorevole in un mostro è il tema ricorrente nella vicenda di Gianluigi. La moglie fortificata anche dal sostegno di alcuni professionisti e dalle istituzioni, dipinge un’immagine distorta di Gianluigi, presentandolo come un padre pericoloso e inadatto a prendersi cura della figlia.

    Gianluigi viene allontanato dalla figlia e costretto a incontrarla in “luogo neutro protetto” per cinque lunghi anni. La figlia viene su sua esplicita richiesta affidata a sua sorella, che sembra a Gianluigi, in quel momento di dolore e smarrimento, una risorsa solida, ma che successivamente si rivela avere rapporti non chiari con il Servizio Sociale di Chivasso. Nonostante i procedimenti in Tribunale portino l’assoluzione piena di Gianluigi, cosa che gli fa credere di potersi lasciare alle spalle un periodo tanto drammatico, i Servizi Sociali continuano a trovare scuse per non permettere a Gianluigi di incontrare la figlia.
    Gianluigi lotta contro i mulini a vento, con quel lucido amore che lo sostiene, nonostante sia solo, con la forza di sapersi pulito nell’anima e nelle azioni.

    Separazione familiare, Gianluigi non incontrerà più la figlia

    La Corte d’Appello di Torino intanto pone un altro tassello a vantaggio della verità poiché liberalizza gli incontri padre-figlia, ma la sorella di Gianluigi, affidataria della figlia, ne ostacola caparbiamente il riavvicinamento, senza timore di conseguenze.

    La Commissione Parlamentare di indagine sugli Affidi si occupa del caso e denuncia le irregolarità dell’affidamento familiare. Ma ormai sembra essere troppo tardi, anche questo intervento istituzionale non modifica la situazione, che è come congelata, avvolta in un manto silenzioso, nella passiva complicità di tutti i coinvolti nella vicenda. Gianluigi non incontrerà più la figlia, la sua piccola e’ diventata ormai maggiorenne ma lui da quattro anni non la vede. Gianluigi sa che la figlia presenta gravi traumi psicologici e alienazione della figura paterna.

    La storia di Gianluigi è un esempio di come il sistema possa fallire e come le persone possano essere vittime di ingiustizie. È fondamentale proteggere i diritti dei padri e delle famiglie da simili manipolazioni.

    Gianluigi è disposto a collaborare con chiunque voglia aiutarlo a far luce sulla sua vicenda e a ottenere giustizia per lui e per sua figlia. Spera che un giorno possano essere di nuovo insieme, come una famiglia normale.

    La vicenda di Gianluigi è ancora in corso, e lui aspetta sempre che abbia un finale felice, anche se così tardivo.

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    Queste storie devono essere raccontate, perché la verità non può essere archiviata.
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